Amore euclideo

Stavo pensando a cosa pubblicare sul blog quando leggendo quello che altri bloggers avevano fatto in questi giorni sono incappato in quello che Carlo ha scritto qui.
Mi ha ricordato una cosa che ho scritto un paio di vite fa, mentre stavo per lasciarmi alle spalle la seconda per passare alla terza versione della mia persona (sono alla versione 4.1 al momento). Questa cosa qui:

Amore euclideo

Tutti questi segni
Disegnano un cerchio perfetto
E tu ne sei al centro

Tutto questo tempo
Non ci siamo mai allontanati
Ma neppure avvicinati

Vite parallele non si sono mai incontrate,
E neppure un cerchio ed il suo centro

Non ricordo se la versione in Inglese (materiale per una canzone) sia venuta prima, dopo o durante. A me piace un poco di più come suona:

Euclidean love

All these marks
They draw a perfect circle
And you’re at centre of it

All this time
We never got farther away
But not closer either

Parallel lives never met,
nor do a circle and its centre.

 

— NeroDiParma

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Desiderio

Non ricordavo di averla scritta. Meglio: non è che sempre in ogni istante mi ricordo di tutto ciò che ho pensato e fatto. Questa al contrario di altre cose che non voglio ricordare neppure part-time, ancora mi piace tutte le volte che mi torna in mente.

 

Per M.P.: Desiderio

Il desiderio cammina tra i tavoli
con la schiena dritta, i capelli ordinati,
tracciando scie di frutti e vaniglia.
Eppure io sono legato a ciò che rimane,
vuoto delle passioni quando la mente tace.

 

— NeroDiParma

Il manifesto sul Tempo Perduto

Massime, pensieri, idee, giuste e sbagliate, su cosa fare della cosa più preziosa che hai.

IlTempoVistoDalCampoDiGrano

Cosa è il tempo e cosa ne fanno le persone? Cosa intendi quando dici che di tempo non ne hai?

Dove va a finire il tuo tempo? Lo usi per le cose che per te sono importanti? Se no per cosa? E se non sono cose importanti per te, perché usi il tuo tempo per loro?

Non voglio sia solo una corsa verso la bara, voglio vedere il paesaggio mentre passo.

Il tempo e le sue dilatazioni soggettive. Il tempo come campo di gioco. Di tempo ve n’era ce n’è e ce
ne sarà ma non sempre per me.

A volte lo aspettiamo e non passa mai
A volte è lì che ci guarda impassibile
Molte volte si burla di noi, ma…
Il più delle volte vola
Talmente in alto da lasciarci lì, incantati,
Col naso all’insù.

Il tempo vola ma tu puoi scegliere di avere le ali.
O scavarti una buca e farlo passare sopra.
O aprire le braccia e aspettare che ti voli intorno, il tuo tempo, come nuvola e respirarlo come nebbia.

Il tempo: passa.

C’è un tempo in cui aspetti
Uno per guardarsi
C’è un tempo per incontrarsi
Un tempo per innamorarsi
Un tempo per ridere
Ma poi chissà perché, puntuale o inaspettato,
Da come è arrivato, c’è anche
Il tempo per lasciarsi
Per piangere, domandarsi
Per non considerarsi
E poi ci sarà il tempo di rialzarsi
E per i più forti, di dimenticarsi
Time Out.

–MaiAliOriginali

Cos’è l’amore?

Che tema patetico potrebbe pensare qualcuno. Le donne, quelle romantiche, vedono dentro quella parola il tutto: il primo appuntamento, il primo bacio, gli abbracci, la sintonia, le uscite, la complicità, la ceretta last minute, le candele e i profumi. Tutto nel senso che riescono a intravedere dentro un bacio anche un matrimonio e magari dei figli. E pure le litigate con la suocera. E le scenate di gelosia per la ex. E pure per tutte le non-ex. Le donne romantiche hanno capacità immaginative stralunari. E tutto questo dentro un bacio.

L’uomo, ohibò, io non saprei. L’uomo si innamora quando é cotto, sicuro e fiducioso di avere accanto la donna seria che lo fa star sereno. Ma solo dopo avergli fatto girare gli zebedei. Già, Perché l’uomo, nonostante il corteggiamento e le propensioni affettive, vuole la donna preda, che scappa, corre, si nasconde e alla fine si fa prendere. Fa finta di fargli credere che si fa prendere. E così quando lui l’ha presa e lei, dopo una lunga maratona, gli concede un bacio puro, e casto, avviene il patatrac. A volte si innamorano, sí. A volte si spaventano e scappano. A volte si rotolano in parole senza senso e cascano esausti in lunghi abbracci. E lì, in quegli abbracci, si perdono e fondono nel nuovo senso di famigliarità.

Poi però l’amore é un altra cosa. Mica é la maratona dell’innamoramento.

L’amore è tenersi la mano correndo. Provateci: é difficilissimo.
In primis perché di due equilibri se ne deve fare uno. E poi se uno casca cade pure l’altro.
E ci si rialza. Insieme.

Io non so perché a San Valentino le vetrine si riempiono di cuori di carta. Ma so che se dovessi regalarti qualcosa, oh mia metà, ovunque tu sia, mi regalerei le scarpe più comode per non stancarmi mai di starti accanto nella lunga e faticosa corsa della vita.

 — Modenese Rossa