Metafi(si)ca

Colonna sonora:

“Una donna per amico” — L. Battisti
“La regola dell’amico”883

Film consigliati:

“Una donna x amica” (2014)

Libri consigliati:

Amici di letto (Autrice: Gina L. Maxwell
Titolo originale: Seducing Cinderella)

Ribaltare tutte le proprie convinzioni emotive proponendo all’uomo per il quale provi un sentimento di elevata potenza una proposta sconcertante (per te e per lui): “e se ci mettessimo una pietra sopra e restassimo amici?”

“Ok. E pur sempre un ri-inizio. Bello e utile ma no. Non puoi chiedermi di non provare un’attrazione per te dopo quello che abbiamo passato. Ma ti rendi conto?!”.

Me ne rendo conto. Infatti un tempo gli avrei dato ragione, avrei sostenuto la tesi con tenacia incalzante, con tanto di prove inconfutabili secondo le quali “un uomo e una donna sessualmente attratti non possono essere amici”. Eminenti personalità come Battisti mi avrebbero aiutata. In “Una donna per amico” egli canta che “l’eccitazione é il sintomo d amore”. Avrei rubato a Veronesi le battute recitate sugli schermi di “una donna per amica”.

Ma no, ribalto tutto. Lo provoco. “Restiamo amici (razza di stregone maledetto aggiungerei e mi son tenuta) fino a quando non capisci cosa vuoi davvero da me e da questa relazione”.

Forza superuomo nietzschiano, dimmelo che sono una pazza e io e te ora si sta insieme per il resto della vita fino a quando non ci si annoia! Portami le prove che sto sbagliando tutto! Fammi ricredere! Voglio sbagliarmi con cognizione di causa!

Non mi basta la tua tesi che “avendo avuto una relazione così metafisica non si può restare amici”.

Metafisica un tubero! Abbiamo fatto all’ammmore e no che non possiamo restare amici! Salta giù dal tetto delle tue paure e convinzioni. Elimina brutalmente le tue zavorre emotive passate.

Questa volta voglio sbagliarmi e voglio farlo alla grande!

Non mi accontento più di studi psicologici effettuati sul campo. Non me ne importa un accipicchia dell’ultima scoperta americana che per la millesima volta ribadisce il concetto che “l’ommo lavoratore e cacciatore se desidera condividere con la regina della casa momenti erotico-bollenti oltre che confidenze allora non é più amico” (per la proprietà commutativa vale il principio opposto per la donna).

Portami via con te e facciamo cadere tutti i pregiudizi di trombamicizia, fidanzamenti asciutti e matrimoni sterili di gioia.

“La regola dell’amico non sbaglia mai”.

Vieni a far goal nella porta della mia vita. Tira il rigore più bello e fammi sbagliare.

Non più amici, ne trombamici, ne conoscenti.

Facciamo tutte le azioni metafisiche del caso, per tutta la vita.


— Modenese Rossa

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Detto sfatto!

Ho pensato un gioco! Pensare a dei proverbi e sfatarne il significato! Ecco cosa ne è uscito dalla mia testolina.

“Chi cerca trova”
Non so a voi , ma a me capita di cercare e non trovare. Metto a soqquadro tutto dalla casa alla macchina, e non trovo quello che in quel momento voglio. Tiro fuori tutto dai cassetti e nulla, non c’è! Mi arrendo esasperata e poi miracolosamente quando non ci sto più pensando, riapro uno dei tanti cassetti che giorni prima ho rivoltato e voilà! Appare lì in bella vista e come per magia quello che cercavo!

“L’erba del vicino è sempre più verde”
Falsissimo! Perché invece non pensiamo che potremmo essere noi i vicini dall’erba più bella? Giusto per fare morire di invidia chi ci sta intorno.

“Aiuta i tuoi e gli altri se puoi”
Personalmente prima preferirei aiutare me stessa e poi se posso gli altri (se me lo chiedono).

“Can che abbaia non morde”
In questo mondo sempre in evoluzione anche i “can” si son evoluti e vi assicuro che iniziano a mordere!

“L’amico si vede nel momento del bisogno”
Avete mai pensato che potrebbe essere il contrario? Nel momento del bisogno è facile trovare chi ti consola e ti dice belle parole, ma è quando hai successo che si vede il vero amico! Certo! Lo riconosci perché è quello che gioisce con te, senza invidia, del tuo successo, senza aspettarsi nulla in cambio!

Per ultimo cito un proverbio che mi ha ricordato una mia amica!

“Se Maometto non va alla montagna è la montagna che va da Maometto”
Niente di più falso! La montagna resterà dov’è! Se davvero vogliamo qualcosa dobbiamo muovere le chiappe e andarcelo a prendere!

Ne potrei citare e sfatare altri di proverbi ma questi sono quelli che mi avevano colpito di più. E voi? Ci son proverbi che vi suonano bastian contrari? Perché non provate anche voi??

 

— Angel

Il giorno in cui tutte le cose tornano

C’è un giorno in cui tutte le cose tornano.

Non ha coordinate spaziali né temporali, tant’è che mi vien da pensare che non debba essere definito giorno in quanto tale ma attimo.

Allora rettifico.

C’è un attimo in cui tutte le cose tornano, s’incontrano e si scontrano e poi magari se ne vanno, o riprendono il loro cammino insieme.

Sono tutte quelle cose, persone, situazioni, momenti-movimenti che ci hanno accompagnato per un lungo e incisivo periodo di tempo e un giorno, ci lasciano, intraprendono un lungo viaggio verso direzioni opposte alle nostre.

Ricordo ancora quando passavo le serate con i miei amici da fidanzata ed erano costellate da cene e giochi di squadra, alternate a momenti di intimità e dolcezza con i rispettivi partner.

Ricordo ancora quando lui entrava in casa ed apriva l’anta del frigo per cercare i suoi yogurt preferiti che gli facevo puntualmente trovare sul secondo piano visibilmente accessibili.

Ricordo ancora quando ballavo su una pista in legno, a suon di stomp e shuffle. E cantavo a squarciagola note musicali che si davano appuntamento sul pentagramma e si lasciavano posandosi sui lobi dei miei amici.

Poi tutto questo un giorno se n’è andato.

E sono rimasta io, il cibo, gli yogurt, passi abbozzati e note stonate.

Non so come io abbia fatto ma ad un certo punto ho capito che tutto quello che era esistito fin’ora e se n’era andato lo aveva fatto perché oramai non era così indispensabile alla mia esistenza. E doveva insegnarmi qualcosa.

Ad oggi non ho ancora capito cosa anche se per sette lunghi mesi di crisi esistenziale ho cercato invano dei perché.

Però ho scoperto il come: ho scoperto che si può rinascere grazie alla forza di volontà e trovare delle strade alternative a quelle che avevo immaginato per il mio futuro.

Strade magari non asfaltate, con qualche macigno da spostare e qualche briciola di coraggio da lasciare lungo il terreno per ritrovare la strada su cui tornare.

Si ritornare.
Si ritorna.

Ci si abbraccia a tutte quelle cose che ci hanno lasciato. Si sfiorano, annusano, sentono e ci si lascia cullare dal ricordo di ciò che é stato.

Si resta sorpresi perché attraverso gli occhi, i profumi, gli odori e le canzoni che ci guardano con la stessa intensità con cui ci guardavano in passato, noi scorgiamo il riflesso di chi è cambiato.

E sorridiamo.
Sorpresi.

Inaspettatamente colpiti di quanto sia stato spettacolare intraprendere una deviazione rispetto alla comune statale super affollata della vita…

— Modenese Rossa